Bollette luce e gas: come evitare di pagare di più con il mercato libero. Ecco cosa cambia

di Valeria Panigada | 8 Maggio 2018

Bollette luce e gas: come evitare di pagare di più con il mercato libero. Ecco cosa cambia

Con l’avvicinarsi dell’abolizione del mercato tutelato di energia e gas diventa utile, se non necessario, per i consumatori finali fare chiarezza e capire quali sono tutte le possibili implicazioni. Il rischio è infatti quello di vedersi applicare la tariffa di salvaguardia e pagare di più. Il primo passo è quello di conoscere i propri consumi. Un aspetto non così scontato, visto che 9 italiani su 10 non li sanno.A partire dal 1° luglio 2019 il mercato di Maggior Tutela, ovvero quello che include i fornitori che aderiscono alle condizioni stabilite dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, cesserà di esistere. Tutte le aziende avranno quindi più autonomia decisionale, soprattutto nella scelta dei prezzi da applicare all’energia fornita. Si tratta di uno passaggio storico in quanto la maggioranza degli italiani (circa 20 milioni di clienti) hanno ancora all’attivo la tariffa di Maggior Tutela e dunque non sono ancora passati a un’offerta del mercato libero. Tutti questi consumatori, dunque, dal 2019 saranno “costretti” a scegliere una tariffa del mercato libero e, dato che si tratta di persone che non hanno mai avuto a che fare con altre tariffe diverse da quella di Maggior Tutela, la confusione potrebbe essere molta.Il rischio è quello di vedersi attivata d’ufficio la tariffa del servizio di Salvaguardia, in vigore per i consumatori privati dopo l’abolizione della Maggior Tutela, con la conseguenza di ricevere bollette molto più salate rispetto alle opportunità che il mercato libero prevede, a causa del famigerato “parametro omega” che aumenta il prezzo di acquisto dell’energia dalla Borsa elettrica. In altre parole, anche se tecnicamente il passaggio al mercato libero non è obbligatorio (come chiarisce l’articolo 62 della legge sulla Concorrenza), in sostanza lo è, perché la maggiorazione che si è costretti a pagare se non si sceglie un operatore del mercato libero, ma si finisce nel servizio di salvaguardia, rappresenta una sorta di penale, spesso salata.Una buona idea sarà dunque quella di passare al mercato libero, ma con un po’ di anticipo rispetto a quando, per via dell’obbligo, lo faranno tutti, per evitare rallentamenti e problemi. L’Autorità dell’Energia Elettrica, del Gas e del Sistema Idrico, che vigila su tutte le delicate fasi del passaggio, per legge si è fatta carico di una serie di iniziative per renderlo il meno problematico possibile. Per prima cosa, entro cinque mesi dall’entrata in vigore della legge, verrà approntato un portale Internet pensato proprio per chi deve essere traghettato verso il mercato libero, con tutte le principali offerte di vendita al dettaglio di energia elettrica (e di gas, visto che per il riscaldamento il discorso è analogo). Gli obblighi ricadono anche sugli operatori, per evitare che approfittino della situazione: passati sei mesi dall’entrata in vigore della legge, dovranno infatti fornire almeno una proposta di fornitura di energia elettrica e gas a prezzo fisso e almeno una a prezzo variabile.Date queste premesse la scelta di passare al Mercato Libero potrebbe diventare una buona opzione per risparmiare sulle bollette: spesso alcune offerte dei fornitori privati sono più convenienti rispetto alla tariffa di Maggior Tutela, ma vanno poi sempre valutate sulla base del proprio profilo di consumo. Peccato però che la maggior parte degli italiani ignora i propri consumi. Secondo una ricerca di Facile.it ben l’89% degli intervistati dichiara di non conoscere i propri consumi energetici, vale a dire quasi 9 italiani su 10. “Essere coscienti dei propri consumi è fondamentale per poter identificare l’offerta più adatta alle esigenze della famiglia e fare una scelta consapevole riguardo al fornitore di luce e gas; scelta che può tradursi in un risparmio mensile importante”, spiega Mauro Giacobbe, amministratore Delegato di Facile.it. “Un elemento, questo, oggi ancora più rilevante se si considera che entro luglio 2019 gli italiani che ancora usufruiscono del mercato protetto dovranno obbligatoriamente passare a quello libero”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *